Al Quirinale erano fra l'altro presenti il Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Maria Giro, il Presidente dell'ANICA, Paolo Ferrari e il Presidente dell'AGIS, Alberto Francesconi; assenti il ministro Bondi e il sottosegretario Letta, impegnati nel consiglio dei ministri sulla crisi greca.
Tutto allora "abbastanza" tranquillo? Diciamo di no, perchè la crisi che investe il settore è forte e non è solo un problema economico, ma anche un problema culturale. Se ne rende perfettamente conto l'Associaizone 100 Autori, che nella serata di premiazione all'Auditorium leggerà un breve messaggio che fotografa l'attuale situazione di difficoltà dei lavoratori del mondo dello spettacolo: "Qui, in piedi, c'è un pezzo del cinema italiano che stasera rappresenta con orgoglio più di duecentocinquantamila donne e uomini che lavorano in un'industria che non produce automobili né scarpe, ma storie. Siamo qui, con rispetto e con gioia, col vestito migliore, per festeggiare il cinema. Come ogni anno, da più di cinquant'anni. Ma siamo sempre meno, come i nostri film. Siamo un'industria a consumo. Quest'anno non ci sono più soldi per finanziare la produzione. Non c'è una legge che regoli il sistema e che ci permetta di opporci a questo fatto inaudito. Nè una prospettiva d'investimento per questo settore che in ogni paese è strategico.
Ma in Italia è considerato una spesa inutile, un ingombro, un fastidio. Quest'anno avrete ancora meno film. Meno fiction. Meno documentari. Meno storie con cui divertirvi e pensare. E il trenta per cento di quei duecentocinquantamila uomini e donne non avrà più un lavoro.
Ma non ci piangiamo addosso. E non chiediamo elemosine. Siamo qui per difendere il diritto degli spettatori di scegliere anche il cinema italiano. Siamo qui per pretendere il giusto: che chi realizza enormi profitti con le nostre opere, ne reinvesta una parte per inventare e realizzare nuovo cinema e nuova fiction. Siamo qui per dirvi che non rinunceremo a fare i nostri film. Oggi è la nostra festa. Dunque che la festa cominci. Ma non finisce qui."
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Autore: Guido Laudani | Sat, May 8, 2010
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